Eddie the Eagle [2016 - 106']

[il Coraggio della follia]
Nonostante si ispiri a una storia vera, a prima vista il film potrebbe sembrare una raccolta banale di buoni sentimenti. Eddie ha avuto un sogno fin da bambino: partecipare ai giochi olimpici. Ma la forma fisica mediocre, le scarse capacità intellettuali e un padre che fa di tutto per scoraggiarlo sembrano degli ostacoli insormontabili.  Eddie però ha una qualità che è ben sopra la media: la tenacia. L'incontro con l'alcolizzato Bronson Peary, ex-campione di salto con gli sci, permetterà a Eddie di svillupare tante altre qualità che sembravano mancargli ...
Il film sa mantenere un sano equilibrio tra buoni sentimenti, rigore sportivo e commedia spassosa. Va sottolineata la qualità delle immagini, una delizia per tutti gli passionati di sport invernali e non solo. Lo stile molto "british" del racconto piacerà a quanti guardano all'isola britannica con simpatia, nonostante l'uscita dalla Comunità Europea. Da notare la prestazione dell'attore principale Taron Egerton, già apprezzato per il suo ruolo di agente segreto in erba in "Kingsman - Secret Service". Se all'inizio del film sembra gonfiare eccessivamente il suo personaggio, nel rapporto con l'allenatore (Hugh Jackman) la performace si affina per offrirci tanti momenti esilaranti.
La goffaggine di Eddie in tante situazioni rende il film attraente per gli adolescenti, con cui si potrà dialogare sulla tenacia e sull'incostanza, sulla difficoltà a prendere degli impegni seri e a lungo termine. Il film ha dei paralleli interessanti con Billy Elliot.
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Teneramente Folle [Infinitely Polar Bear - 2014 - 88']


In breve : uscire dagli schemi del perbenismo per sviluppare dolcezza, affetto, fantasia in un ambiente famigliare con dei grossi handicap. Il tutto in una commedia seria e nel contempo divertente.
Cameron ha un serio disturbo bipolare, ma ce la mette tutta per riconquistare la moglie Maggie e le due figlie che lo hanno fatto ricoverare perchè non lo sopportano più.   Alla ricerca di una soluzione per migliorare le scarse entrate, Maggie trova una nuova opportunità di lavoro. Ma una formazione di qualche mese lontano da casa sarebbe necessaria... Apparentemente contro ogni buon senso, chiede allora al marito di ritornare a fare il padre ed occuparsi delle figlie a tempo pieno.  Senza il sostegno dei nonni – che considerano la madre irresponsabile – Cameron si inventa un ruolo di padre atipico, contro tanti stereotipi sui ruoli sociali. La strada non è tutta piana, ma l’amore per le figlie e una buona dose di fantasia lo aiuteranno a superare tanti complessi.
Daddy Cool è un film audace che, senza fare la morale, dà un buon esempio di coraggio davanti alle difficoltà della vita.  Può essere un’ottima occasione di dialogo sui ruoli rispettivi dei genitori, sulla coesione della famiglia, sulla responsabilità cha hanno i figli di educare i genitori ...

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Demain [2015 - 118']

Questo documentario può fare lo stesso effetto di una camminata sopra i mille metri : si ritorna dall'esperienza vissuta ossigenati, spesso più ottimisti, con gli occhi e il cuore pieni di un'orizzonte vasto.
I due registi erano rimasti impressionati dalla lettura di uno studio pubblicato dalla rivista "Natura" nel 2012 (disponibile qui in inglese). Nel 2014 avevano raccolto il milione e mezzo di Euro necessari per girare un vero film su quattro continenti. Il documentario racconta le iniziative di singoli, quartieri, villaggi, città e nazioni intere per cambiare il quotidiano.  Dalla cultura biologica che, se impostata bene, produce 2 a 3 volte le quantità delle culture industriali (e senza impoverire il terreno), all'esperienza di gestione partecipativa di un villaggio indiano dove si sono superate le barriere di caste; dalle monete locali, che favoriscono la circolazione dei beni nel posto dove sono emesse, al sistema educativo finlandese, uno dei migliori al mondo. Il documentario suggerisce l'idea che ciascuno di noi può prendere l'iniziativa - seppur piccola - là dove si trova.  "Demain" evita abilmente due trappole tese a chi si avventura in questo campo : la denuncia, spesso catastrofica, di chi sa come dovrebbero andare le cose, oppure il buonismo che rimane generico e invita "la gente" a fare qualcosa.  Dai 15 anni in su, il documentario può essere un ottimo supporto per un dibattito sui 5 argomenti principali trattati :
    * alimentazione
    * energia
    * economia
    * democrazia
    * educazione.

Si presta quindi a essere visto tutto insieme, oppure "a capitoli".
Speriamo un'uscita nelle sale italiane all'autunno 2016. Per i lettori del blog di altri paesi, ecco la lista dei paesi in cui il film è uscito in sala.

Il sito ufficiale : demain-lefilm [en]  -  demain-lefilm [fr]
Altri articoli : hollywoodreporter [en]  -  lexpress [fr]

Il Castello Errante di Howl [2004 - 119']

[Hauru no ugoku shiro]
Aprile 2016: abbiamo in programma "il Castello errante di Howl" per una serata cineforum con un gruppo di 15-16 anni. La proiezione e il dibattito che segue sono un successo. Anche i maschietti che arricciavano il naso quando hanno sentito che si trattava di una storia d'amore, sono presi da un'opera che non lascia indifferenti.
In effetti si tratta ben più di una storia d'amore. Sophie incontra il mago Howl, un giovane troppo bello ...  Ma il primo flirt è mal visto dalla strega delle Lande Desolate, che trasforma Sophie in una vecchia decrepita. Questa fugge dalla città alla ricerca di un sortilegio che possa guarirla e si imbatte nel magico castello errante. Sophie viene accettata come donna delle pulizie nel castello, abitato da Haru, lo spirito del fuoco e da un bambino che fa da inserviente al ... mago di Howl! Questi non riconosce Sophie, ma la riscoprirà poco a poco durante il racconto.
Il film è molto ricco di idee, di colori, di trovate cinematografiche. Sottolineamo solo alcuni aspetti adatti a un dibattito:
  • il posto degli anziani e l'importanza di creare delle "passerelle" per comunicare con ogni generazione;
  • il ben e il male, che convivono in ciascuno di noi, e tra i quali dobbiamo sempre scegliere;
  • l'assurdo della guerra;
  • il valore dell'amicizia;
  • il valore della misericordia come trampolino per avanzare nella vita.
Come per altri film di Miyazaki ("La Citta Incantata", "Nausicaä", ecc.), il personaggio femminile principale "attraversa" tutto il film prendendo in mano il suo destino. Con una gran carica positiva, con coraggio e abnegazione, Sophie trasmette e un'immensa fiducia nella vita!  Dai 12 anni in su.

animeita [it]  -  critikat [fr]  -  efilmcritic [en]

il Viaggio di Arlo [The Good Dinosaur - 2015 - 94']

Privilegiando gli spettacoli "in famiglia" per le feste di fine 2015, non potevamo mancare il secondo cartone animato della Pixar di quest'anno (dopo il geniale "Inside-Out").
In un mondo dove i dinosauri sono evoluti più degli uomini (la famosa meteorite di 60 milioni di anni fa ha mancato la terra per questo film ...), scopriamo una famiglia di brachiosauri che vive del raccolto dei campi di mais. Unico handicap è la personalità di Arlo, il più piccolo e il più imbranato della banda. Per dare anche a lui la possibilità di diventare adulto con un "rito di passaggio", il padre gli affida l'eliminazione del parassita che ruba regolarmente le provviste dei dinosauri. Ma quando un bambino selvatico cade nella trappola, Arlo non trova il coraggio di ucciderlo e lo lascia scappare. Il padre interviene coinvolgendo il figlio in una caccia all'uomo che li porta lontano dalla ridente valle della fattoria. Un evento tragico cambia allora per sempre la storia di Arlo, che si troverà ad affrontare le sue paure, per poterle superare e sopravvivere. Con Spot - il bambino selvatico che non parla - ci sarà un addomesticarsi reciproco, con la nascita di una grande amicizia.
Innanzi tutto il film merita di essere visto per la qualità estetica. Se i dinosauri sono un po' infantili come design, tutto il resto è una meraviglia di forme, colori, effetti speciali. E se la storia può sembrare banale vista così, in realtà nasconde delle vere perle.  Per esempio quando Arlo e Spot si raccontano con gesti simbolici e pezzetti di legno il valore delle rispettive famiglie.  Il film sarà quindi un ottimo supporto per parlare con bambini e preadolescenti delle sfide della vita (ce ne sono a tutte le età!), del valore della famiglia, del ruolo dei genitori, qui ben individuati come padre e madre.
A partire dagli 8 anni, sapendo che alcune scene possono fare paura per la ferocia di certi animali.  [scarica qui il PDF dell'articolo : http://goo.gl/dWYCvR]

Vedi altre recensioni in italiano, inglese e francese :
mymovies [it]  - efilmcritic [en]  -  yzgeneration [fr]

Fantastic Mr. Fox [2009 - 87']

" Un universo di brulicante vitalità, intensa pittoricità ed emozionante musicalità ". (MyMovies)
Il primo film d'animazione di Wes Anderson (Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel, ...) colpisce innanzi tutto per le sue qualità estetiche. Nella prospettiva pedagogica di questo blog, un film può essere un modo di tirare gli spettatori "verso l'alto" aiutandoli a prendere coscienza della plasticità, dei colori, della musica, magari della composizione di qualche inquadratura. Naturalmente non manca "la storia": una favola divertente - all'origine un romanzo per ragazzi di Roald Dahl - che può fornire ottime idee per un dialogo.
Quando rimane incinta, la signora Fox (= volpe) chiede al marito di cambiare vita: non andranno più in giro a rubare galline perchè è troppo pericoloso per la famiglia. Mr. Fox si "adatta" a fare il giornalista, ma un giorno non resiste alla tentazione: davanti alla loro nuova casa si trovano i più grossi allevamenti di galline e faraone, nonchè una produzione di sidro della migliore qualità. Gli allevatori e produttori locali non tardano a rispondere alle razzie di Mr. Fox, e nel "botta e risposta" assistiamo a un'escalation come in certe situazioni di conflitti contemporanei. Ma le difficoltà diventano un "cemento" per la famiglia Fox, e il film ci porta a scoprire la solidarietà - fino all'amicizia - che si costruisce poco a poco con gli altri animali.
Il dibattito dopo il film non mancherà di spunti interessanti: dai rapporti famigliari, alla realizzazione personale degli adolescenti, alla solidarietà come via imprescindibile  della costruzione sociale.
Dai 10 anni in su, sapendo che tanti dettagli saranno apprezzati soprattutto dagli adulti.        [ scarica il PDF di questo articolo : http://goo.gl/Rh8Ziq ]

ondacinema [it]  -  lemonde [fr]  -  philly [en]

About a Boy [2002 - 101']

Una commedia divertente e con qualche buona idea sulla gestione delle responsabilità dei formatori: genitori, figli e animatori in generale.
Will è uno scapolo incallito, playboy, abbastanza ricco da non dover lavorare, e ben cosciente del proprio egocentrismo. Il massimo della libertà se la prende a Natale, davanti a un film horror e finendo la giornata ubriaco. Per trovare nuove donne "disponibili" non esita a fingersi padre single e comincia a frequentare un centro sociale.  Qui i genitori single cercano di aiutarsi a vicenda, ma i piani di Will si inceppano quando incontra il dodicenne Marcus, figlio di una hippy costantemente depressa. Il ragazzo riesce a sgretolare l'orgoglio individualista di Will, che pensava di poter vivere come un'isola tutta la vita.
Pian piano Will si apre e cerca di aiutare Marcus, che vive delle situazioni difficili sia a casa, con una madre suicidaria, che a scuola, dov'è oggetto di derisione da parte di tutti.  In realtà sarà Marcus, con purezza di cuore e buon senso, che aiuterà Will ad assumere le prime responsabilità della sua vita.
Mi sembra questo film possa essere un'ottima base al dialogo sulle responsabilità educative che abbiamo tutti. Gli adulti verso i giovani. Ma soprattutto i giovani verso gli adulti. Nel senso che sarebbe intelligente da parte degli adulti accettare di farsi formare - almeno un po' - dai giovani : ho provato e si impara un sacco !
Dai 14 anni.                          [ scarica il PDF di questo articolo : http://goo.gl/GpTgZl ]

filmup [it]  -  rogerebert [en]  -  abusdecine [fr]

Hotel Transylvania (2012 - 91')


 Nel 1895, Dracula costruisce un castello-hotel in Transilvania, nascosto agli esseri umani, per proteggere “dal mondo” la sua unica figlia. Mostri di tutti i tipi vengono in vacanza all'hotel, che garantisce loro di evitare un possibile contatto con gli spaventosi esseri umani.
A l'occasione del 118° compleanno della figlia Mavis, Dracula invita gli amici: Frankenstein e sua moglie Eunice; Wayne e Wanda, i lupi mannari; Griffin, l'uomo invisibile; Murray, la mummia; Bigfoot, ecc.
Prima che i festeggiamenti comincino, Jonathan, un turista ventenne, riesce a trovare l'Hotel Transylvania, mettendo in pericolo la “sicurezza” dei mostri, che hanno una vera fobia per gli esseri umani. Dracula cerca di cacciare via Jonathan, poi lo traveste da mostro. Ma non riesce a nasconderlo a Mavis, che se innamora. Tutti i pregiudizi verso gli esseri che stanno « là fuori » si cristallizzano in paure sproporzionate e creano divertentissime scene di panico tra i mostri.
Il film è innanzi tutto un'occasione di divertimento, direi a partire dai 10 anni (quando Dracula si arrabbia può spaventare i più giovani). Ma l'atteggiamento hyper protettivo del padre verso Mavis può essere un aggancio per un buon dibattito tra genitori e figli. Il « distacco » di Jonathan - che vuole innanzi tutto il bene e la felicità di Mavis - può essere un altro spunto di dialogo, in particolare con dei giovani che scoprono l'affettività. Per lo stile essenzialmente « divertimento » della realizzazione, il film  è adatto a un pubblico poco abituato a prodotti culturali più impegnativi.
[ scarica la scheda in PDF : http://goo.gl/0MfYCH ]


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