Il film racconta due "storie minime" in seguito agli attentati terroristici del luglio 2007 nella capitale britannica. La signora Sommers, madre di Jane, vaga per Londra, alla ricerca della figlia. Incontra Ousmane, un musulmano dell'Africa nera che vive in Francia, anche lui alla ricerca del figlio di cui non ha notizie da anni. Degli attori eccellenti riescono a trasmettere una profonda umanità a dei personaggi "ordinari", facendoci rivivere le loro paure, speranze, incomprensioni. Il cammino fatto da ciascuno, proveniente da paesi, culture e religioni così diverse, puo' essere un buono spunto per un dialogo sull'apertura verso gli altri. Il film si presta naturalmente a un dibattito sul terrorismo, e in questo senso potrebbe essere programmato dopo Paradise Now - film che mostra piuttosto il punto di vista di due terroristi.
London River [2009 - 87 min.]
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Milarepa [2006-2009 - 90 min.]
Milarepa racconta le umili origini di un giovane che diventerà il santo più venerato di tutto il buddismo Tibetano. Spinto dalla madre, Milarepa si vendica di un grave torto subito, facendu uso della magia nera. Vedendo pero' la morte e la distruzione provocati dai suoi poteri, è assalito dal rimorso e si rende conto che la vendetta puo' diventare una spirale senza fine. Prendendo coscienza delle consequenze della sua rabbia, Milarepa inizia un cammino di conversione. Immagini e musica di una grande qualità ci accompagnano nella scoperta di alcuni aspetti della cultura ancestrale del Tibet.
Il film puo' offrire uno spunto all'analisi di alcune situazioni odierne "bloccate" nella triste logica botta / risposta. Ad un livello più personale, le domande che Milarepa si pone, possono aprire un dialogo sui nostri valori più profondi e sulla logica (o mancanza di logica ...) che accompagna le nostre azioni.
Il film puo' offrire uno spunto all'analisi di alcune situazioni odierne "bloccate" nella triste logica botta / risposta. Ad un livello più personale, le domande che Milarepa si pone, possono aprire un dialogo sui nostri valori più profondi e sulla logica (o mancanza di logica ...) che accompagna le nostre azioni.
filmcritic [en]
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District 9 [2009 - 110 min.]
District 9, con una trama incalzante e ben articolata, ci propone un film violento ma molto interessante.Una prima chiave di lettura possibile è il "punto di vista" : iniziando come un mockumentary, con una onnipresenza della TV-avvoltoio che vuol farci vedere tutto, il film si trasforma in una vera fiction quando il protagonista, Wikus, comincia a cambiare. Oltre poi gli evidenti paralleli con tutte le situazioni di ghettizzazione moderne, la storia può stimolare un dibattito sulla pratica dell'accoglienza nel nostro quotidiano e sulla sottile frontiera tra bene e male. Consigliato dai 16 anni in su - persone delicate astenersi.
twincities [en]
trovacinema [it]
filmedvd [it]
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Up [2009 - 104 min.]
Divertente, poetico, profondo, esteticamente impeccabile: cosa possiamo volere di più da un film? In qualche minuto di introduzione, una sequenza molto poetica ci racconta la storia di Carl e Ellie, dai giochi da bambini, all'innamoramento, alla vita insieme, alla vecchiaia e alla scomparsa di Ellie. Carl sfugge poi alla triste vecchiaia solitaria prendendo il volo, dopo aver attaccato la casa a migliaia di palloncini colorati. Andrà in Sud America, per realizzare un sogno coltivato tutta la vita con Ellie. Un giovane scout, dei cani che parlano, un uccello rarissimo inseguito da un esploratore impazzito, fanno da contorno alla scoperta del senso della vita da parte di Carl. La simpatia/empatia che sentiamo per i personaggi di “Up” è quella che proviamo per dei veri attori, piuttosto che per gli animali a cui la Disney e Pixar ci hanno abituato da qualche anno. Per questo anche i bambini, che magari si aspettano un film come “L'era glaciale”, possono essere aiutati a “rileggere” il film, scoprendovi una serie di situzioni collegate al nostro quotidiano. Tanti altri argomenti saranno invece l'occasione di un dialogo con gli adulti: il posto degli anziani nella società, la vita di coppia, i sogni che possiamo realizzare ed i sogni che restano sogni, ecc.| Reazioni: |
Demain dès l'aube [2009 - 96 min.]
Fino a che punto possiamo immedesimarci con la vita degli altri ? Mathieu, pianista affermato, entra nel mondo dei giochi di ruolo storici per amore del fratello. Paul e compagni si inventano una seconda vita, dove le avventure dei soldati di Napoleone diventano, pericolosamente, sempre più reali. Se il racconto incomincia lento, prende pian piano un ritmo da thriller, con un filo conduttore sempre interessante e imprevedibile. Per i temi toccati (rapporto tra fratelli, sdoppiamento della personalità, malattia della madre, ecc.), e la finezza psicologica dei personaggi, il film si presta bene a un dibattito.Dai 16 anni in su.
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Gran Torino [2009 - 116 min]
- razzismo/tolleranza
- trasformazione personale
- famiglia
- rapporto con la religione
- violenza giovanile
Breve intervista di Roberto Almada, psichiatra
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Still Walking [Aruitemo aruitemo - 2008 - 114 min.]
Hirokazu Koreeda filma con delicatezza e maestria l'appuntamento annuale della famiglia Yokoyama. L'assenza del figlio maggiore (morto annegato) ha irrigidito ciascuno nel proprio ruolo/personaggio, con i suoi ricordi e i suoi rimpianti. Le mogli aiutano a riannodare i fili sottili delle relazioni interpersonali per aiutare i rapporti a evolvere. Gesti quotidiani, come pelare le carote, diventano occasione per scandagliare con finezza l'animo dei protagonisti. Una delle domande che il film suscita è : "Ai figli cosa resta di ciò che i genitori hanno cercato di trasmetter loro?" Una bella fotografia per l'analisi di una famiglia giapponese di oggi, con malintesi, gioie, segreti, affetti. Adatto a un dibattito sulla famiglia in qualsiasi cultura.Into the Wild [2007 - 148 min.]
E' un viaggio eccezionale, quello intrapreso da Chris, attraverso gli USA degli anni 90', per lasciarsi definitivamente alle spalle civiltà dei consumi e benessere, quindi i valori di una famiglia che perde pian piano le sue certezze borghesi. Un road movie drammatico, in equilibrio tra un puro idealismo e la scoperta dei propri limiti. Un film eccellente per riflettere sulla radicalità delle nostre scelte.Il film è lungo, ma ne vale la pena.
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This is England [2007 - 100 min.]
I fatti narrati sono ambientati nell'Inghilterra di 25 anni fa, ma ci avvicinano a situazioni odierne di tante metropoli. Povertà, assenza del padre e quartieri pericolosi possono far apparire le bande (gangs) come oasi nel deserto. Shaun - 12 anni - è un solitario, preso in giro a scuola, orfano di padre (morto nella guerra delle Falklands). Tornando a casa da scuola si imbatte in gruppo di skinheads i quali, inaspettatamente, lo accolgono nel loro gruppo. Shaun scopre dei modelli da imitare, con feste, ragazze e vestiti "in". Il ritorno dalla prigione di uno skinheads più anziano trasformerà l'amicizia del gruppo in incubo, fino al ritrovamento della semplicità dei 12 anni. Il film riesce a ridare, magistralmente, il sentimento di appartenenza a una gang. Si presta a un dibattito approfondito sull'influenza che giovani più grandi possono avere sugli adolescenti.E' indispensabile preparare bene il pubblico a un film che non è per tutti, a causa sopprattutto di una scena molto violenta.
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Azur e Asmar [2006]
Si tratta di un cartone animato con disegni ricchi e originali. Azur e Asmar rappresentano due aspetti contrapposti (razza, religione, ceto sociale) che scoprono un destino comune. Il biondo e il bruno, l'Europa e il mondo arabo si incontrano, si rispettano, si riconoscono complementari e vivono insieme. Una favola morale, lineare e chiara, quindi adatta ad un dialogo anche con i bambini a partire dai 6 anni. E per gli adulti... una bella favola ogni tanto aiuta a sognare!timeout.com [en]
mymovies.it [it]
cinefile.biz [it]
voir.ca [fr]
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Le vite degli altri [Das Leben der Anderen - 137 min.]
[anno 2006 - 137 min.]Il capitano Wiesler è un inflessibile agente della polizia segreta che controlla la vita dei cittadini della DDR. Dovendo sorvegliare un drammaturgo teatrale e la sua compagna, il poliziotto scopre in se stesso una sensibilità e una sete di verità incompatibili con le sue scelte di idealista votato alla causa comunista.
Come nascono e si sviluppano in una persona la comprensione degli altri, la compassione, l'amore? Ecco uno dei temi possibili per dialogare su un film che non lascia nessuno indifferente. Dai 16 anni in su.
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L'enfant [2005 - 95 min.]
Con una sobrietà esemplare, i fratelli Dardenne (i registi) ci raccontano una storia da quarto mondo, anche se si svolge nella periferia di una ricca città occidentale. Bruno è appena diventato padre, ma non riesce ad assumere questa responsabilità. Vende e poi recupera il neonato, tra furti, scippi e traffici vari. La presa di coscienza arriverà infine, "svegliandolo" dal suo mondo di irresponsabile. La regia di una grande finezza ci fa apparire il film un po' documentario, dando l'impressione che non si tratti di attori ma di veri personaggi presi dal vivo.Il film si presta molto a un dialogo con i giovani sulla responsabilità, sulle tappe della vita che tutti dobbiamo passare, anche se facciamo a volte fatica ad accettarle.
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Paradise Now [2005 - 90 min.]
Le notizie di atti terroristici - spesso perpetrati da kamikaze - sono così frequenti che quasi non ci facciamo più caso. La condanna è in noi quasi automatica, condita alle volte da una punta di razzismo. Il regista palestinese Hany Abu-Assad, prendendo le distanze dalla superficialità dei mass media, ci fa rivivere 24 ore nella testa di un giovane kamikaze. Pur mostrando l'incoerenza del fanatismo islamico, e senza minimamente approvare il terrorismo, riesce a farci capire le motivazioni di un giovane che decide di sacrificare la sua vita per una grande causa. Il film è una perla per questo equilibrio delicato. Senza bisogno di mostrarci scene di esplosioni o corpi dilaniati, il racconto è molto ben articolato con dei momenti di suspense da thriller.
Paradise Now potrebbe essere seguito da London River che mostra piuttosto il punto di vista di due vittime del terrorismo.
Paradise Now potrebbe essere seguito da London River che mostra piuttosto il punto di vista di due vittime del terrorismo.
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Viaggio alla Mecca [Le Grand Voyage - 2004 - 108 min.]
Quando sta per passare l'esame di maturità, Reda, figlio di immigrati del Maghreb, deve accompagnare il padre alla Mecca. I 5000 km del percorso serviranno a conciliare le differenze di generazione, cultura e religione tra padre e figlio, entrambi con la testa molto dura. Per il suo primo lungo metraggio, Ismaël Ferroukhi ha fatto una scelta narrativa coraggiosa per raccontare un cammino umano e spirituale alla ricerca della propria identità. Reda ci porta a scoprire un islam tollerante grazie anche alla generosità e convivialità dei pellegrini che si incontrano per strada. Le immagini della Mecca - grandiose - appaiono in una fiction per la prima volta. Un film molto utile per capire la situazione di tanti figli d'immigrati e conoscere alcuni aspetti dell'islam.| Reazioni: |
Clean [2004 - 110 min.]
Una sera Emily fornisce una dose fatale al suo compagno Lee, “junkie” come lei. Dopo aver scontato 6 mesi di prigione, Emily decide di cambiare vita, con il desiderio pressante di recuperare il figlio, in affidamento fin da piccolo ai genitori di Lee. Le difficoltà sono molte: la mancanza di Lee, la dipendenza dalla droga, la diffidenza della gente. Albrecht – padre di Lee, un geniale Nick Nolte – si fiderà di Emily e gli permetterà, poco a poco di conoscere suo figlio Jay e di cambiare vita. Il film è un'immersione nel mondo del rock e della droga, e illustra bene le illusioni e la disperazione in cui vivono tanti giovani, ma mostrando anche un cammino di speranza molto realista. Vedi la scheda completa.| Reazioni: |
La storia del camello che piange [ 2004 - 90']
[Die Geschichte vom weinenden kamel]
La nascita dei cammelli è un momento molto importante per una comunità di nomadi della Mongolia, la cui vita è scandita da tradizioni ancestrali ricche di saggezza. Uno degli ultimi nati viene rifiutato dalla madre che non lo allatta. Qualsiasi tentativo di convincere la cammella risulterà inutile fino a quando due bambini non andranno a chiamare un musicista nella lontana città capoluogo. La grande città è piena di novità e di tentazioni, a confronto delle quali l'equilibrio della famiglia nomade può apparire fragile. L'umiltà delle origini e la semplicità delle condizioni di vita si contrappongono all'invasione del consumismo, in un delicato equilibrio. Ricco di intensa poesia il film è di quelli che purificano il nostro sguardo occidentale corrotto da ritmi accelerati ed effetti speciali. Senza nulla togliere al piacere di seguire una storia (mymovies.it).
Si presta, tra l'altro, a un dialogo sui valori che fondano il nostro quotidiano e al rapporto conflittuale che tanti possono avere con la grande città.
Vedi la scheda completa
La nascita dei cammelli è un momento molto importante per una comunità di nomadi della Mongolia, la cui vita è scandita da tradizioni ancestrali ricche di saggezza. Uno degli ultimi nati viene rifiutato dalla madre che non lo allatta. Qualsiasi tentativo di convincere la cammella risulterà inutile fino a quando due bambini non andranno a chiamare un musicista nella lontana città capoluogo. La grande città è piena di novità e di tentazioni, a confronto delle quali l'equilibrio della famiglia nomade può apparire fragile. L'umiltà delle origini e la semplicità delle condizioni di vita si contrappongono all'invasione del consumismo, in un delicato equilibrio. Ricco di intensa poesia il film è di quelli che purificano il nostro sguardo occidentale corrotto da ritmi accelerati ed effetti speciali. Senza nulla togliere al piacere di seguire una storia (mymovies.it).
Si presta, tra l'altro, a un dialogo sui valori che fondano il nostro quotidiano e al rapporto conflittuale che tanti possono avere con la grande città.
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Gli Incredibili [The Incredibles - 2004 - 115 min.]
Bob e Helena erano super eroi ma si sono ritirati dalla lotta contro il crimine per fondare una famiglia. I figli possiedono come loro un potere particolare, ma la vera identità di ciascuno dei membri della famiglia - come quella di tutti gli ex-super eroi - deve rimanere segreta. Bob, ex Mr. Incredibile, cerca di vivere una vita normale. E' diventato Bob Parr, impiegato di una compagnia d'assicurazioni, ma la vita "ordinaria" gli va molto stretta e lo trascina verso una depressione nervosa. Un giorno una misteriosa comunicazione lo richiama in servizio. Bob comincia allora una doppia vita, perchè sua moglie Helena lo crede ancora semplice impiegato. Ma il richiamo all’azione è in realtà una trappola per eliminare tutti gli ex-super eroi. Salvare Bob, per Helena e i due figli più grandi, diventa allora un’affare di famiglia nel quale ciascuno mette a profitto i propri talenti per eludere il piano del nemico.
Gli Incredibili - un eccellente film di animazione per grandi e piccoli - è una bella parabola sull'unità della famiglia e sui pericoli che possono minarla. Con i più giovani si potranno sottolineare le scelte che i piccoli super eroi devono fare per crescere e realizzarsi pienamente. Vedi la scheda completa
Gli Incredibili - un eccellente film di animazione per grandi e piccoli - è una bella parabola sull'unità della famiglia e sui pericoli che possono minarla. Con i più giovani si potranno sottolineare le scelte che i piccoli super eroi devono fare per crescere e realizzarsi pienamente. Vedi la scheda completa
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Il Ritorno [Vozvrashcheniye - 2003 - 105 min.]
La vita di due adolescenti è improvvisamente sconvolta dall'arrivo del padre, che loro ricordano solo attraverso una vecchia foto. Ma sarà veramente lui? E perché è tornato dopo dodici anni?La conoscenza reciproca tra padre e figli si fa durante un viaggio iniziatico, che mette in luce prerogative e contraddizioni della paternità.
Un Leone d'Oro a Venezia ben meritato per la grande qualità estetica.
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Effroyables jardins [2003 - 95 min.]
A Lucine, adolescente di un villaggio francese, non piace che suo padre Jaques, insegnante, faccia il clown in classe e alla festa del paese. Un giorno Andrè, il miglior amico di suo padre, gli svela l'origine di questo mistero. Nel 1944 il villaggio cadde sotto l'occupazione dei tedeschi e Jacques e Andrè decisero di dedicarsi a piccole e improvvisate azioni di sabotaggio contro l'occupazione nazista ma vennero catturati durante un rastrellamento. Attraverso il racconto di quei fatti Lucine scoprirà il coraggio e il senso di solidarietà nascosti dietro l'apparente umiltà del padre.Un film denso di umanità e con bei tocchi di umore. Si presta a un dibattito, tra l'altro, sul rapporto tra responsabilità personale e collettiva.
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Io non ho paura [2003 - 102 min.]
Riassunto in preparazione
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Bowling for Columbine [2002 - 120 min.]
Il film prende spunto da un fatto di cronaca nera: nell' aprile del 1999, a Littleton nel Colorado, due studenti del liceo Columbine ammazzarono 12 compagni, un professore e se stessi. Dopo una partita di bowling, materia insegnata a scuola.Allo stesso tempo drammatico e divertente, tragico e grottesco, scandaglia la società statunitense per cercare la causa della violenza "moderna" : la paura degli altri.
Un documentario più riuscito di molti film di azione, che riesce a tenere viva l'attenzione per due ore. Molto istruttivo e adatto a un dibattito con adolescenti e adulti.
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La Generazione Rubata [2002 - 96 min.]
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La ragazza delle balene [Whale Rider - 2002 - 100 min.]
Pai, una bambina Maori, è cresciuta presso i nonni. Il popolo Maori ha una tradizione che si perde nella notte dei tempi, con una leggenda "fondatrice": la storia di Paikea che raggiunse le coste della Nuova Zelanda sul dorso di una balena. Attorno a questa storia sacra il popolo conserva usi e costumi trasmessi di generazione in generazione. Koro, il nonno di Pai, è molto attaccato a queste tradizioni e si impegna a trasmetterle ai giovani maschi della comunità. Perchè per ogni generazione c’è un “cavaliere delle balene”, un maschio che diventerà il capo spirituale della comunità. Pai è la discendente diretta di Paikea e ha un forte desidero di conoscere e di far vivere quest’eredità. Si trova però esclusa dal nonno, essendo femmina. Pai dovrà sormontare tante difficoltà - tra cui la testardaggine del nonno - per affermarsi come l'ereditiera legittima di Paikea.
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11'09"01 [2002 - 11 x 11 min]
Undici registi di diverse nazionalità, culture, e stili espressivi, interpretano la tragedia dell’11 settembre in altrettanti cortometraggi di 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma. Puo' essere un ottimo supporto per incominciare una serie di cineforum con un gruppo, aprendo alla diversità culturale. Alcuni cortometraggi sono molto marcati ideologicamente, altri un po' deliranti, si consiglia quindi di scegliere 4 o 5 autori. Per esempio:Samira Makhmalbaf - Iran
Danis Tanovic’ - Bosnia-Herzegovina
Idrissa Ouedraogo - Burkina Faso
Sean Penn - USA
ed eventualmente
Amos Gitaï - Israele (da mostrare all'inizio)
tempimoderni [it]
reelingreviews [en]
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Baran [2001 - 94 min.]
Riassunto in preparazione
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No Man's Land [2001 - 98 min.]
“La terra di nessuno” è un film di una rara intelligenza sulla guerra e sui giochi di potere che la generano e che l'alimentano. Essa porta gli esseri umani al di là della ragione, della logica, appunto nella “terra di nessuno”. Il racconto, partendo dalla storia di due soldati di fazioni avverse intrappolati nella stessa trincea, dà un quadro molto completo anche sul funzionamento (e l'impotenza) dell'ONU e sul ruolo dei giornalisti che, come sciacalli, si nutrono dei moribondi del conflitto. Il film si presta anche a un dibattito sui nostri piccoli e grandi conflitti quotidiani e su cosa potremmo fare per superarli.| Reazioni: |
La stanza del figlio [2001 - 99 min.]
Il dolore per la morte improvvisa di un figlio congela in un senso di « tutto finisce qui » la vita di una famiglia ordinaria di provincia. Questo film magnifico – Palma d'Oro a Cannes – ci fa rivivere con delicatezza e profondità i sentimenti di ciascuno, l'accettazione e il superamento del dolore che in un primo tempo divide, anzi devasta la famiglia. L'ultimo atto, un viaggio in macchina verso la Francia, accompagnerà la famiglia oltre il confine simbolico di un dolore da superare. Un film onesto e profondo che può essere una buona base per un dialogo sul superamento di certe tappe della vita difficili ma inevitabili.| Reazioni: |
Billy Elliot [2000 - 105 min.]
Siamo nell’Inghilterra degli anni ottanta. Billy è il figlio di un minatore nel nord dell’Inghilterra ed è orfano di madre. La sua vita cambia completamente quando scopre in se una passione per il balletto classico, passione in contrasto con il carattere macho di padre e fratello maggiore. Il film, molto adatto a partire dei 12 anni, ci aiuta a parlare delle scelte importanti della vita, dei nostri sogni, dei talenti nascosti, e delle difficoltà che possiamo incontrare per realizzarci nel nostro ambiente . Vedi la scheda completa.
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Himalaya: l'infanzia di un capo [1999 - 108 min.]
[Himalaya : l'enfance d'un chef]
Riassunto in preparazione ...
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Una Storia Vera [The Straight Story - 1999 - 112 min]
Tratto da un fatto realmente accaduto, il film racconta la storia dell’anziano Alvin Straight che parte per un viaggio insolito per andare a trovare il fratello, vittima di un infarto, con cui non si parlano da anni a causa di un banale litigio.Il desiderio della riconciliazione diventa un bisogno pressante: nonostante l'età e i problemi di salute, il protagonista farà 500 km con l’unico mezzo a sua disposizione, un tosaerba a motore. Piccoli e grandi incontri punteggiano questo road movie dandogli un particolare spessore umano.
Oltre far riflettere sulla vecchiaia e sull'unità della famiglia, il film ci fa rivivere quel cammino interiore che il protagonista deve fare per perdonare e farsi perdonare dal fratello.
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The Truman Show [1998 - 100 min]
Truman sembra un personaggio normale e felice ma in realtà vive in trappola: è, a sua insaputa, la star di un reality show televisivo (del tipo “Grande Fratello”, Big Brother) che trasmette in diretta mondiale ogni momento della sua vita. Per liberarsi dal suo ruolo, creato da una mess'inscena mediatica impeccabile, Truman deve andare contro corrente e vincere tanti dubbi, mostrando un grande coraggio. Un film eccellente per parlare della pressione che la società "delle apparenze" esercita su ciascuno di noi. Vedi la scheda completaecrannoir [fr]
cinopsis [fr]
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Tilai, la legge [Tilai - 1989 - 81 min.]
Saga torna al villaggio (Africa occidentale) dopo due anni di assenza e scopre che la sua fidanzata Nogma è diventata la seconda moglie di suo padre, vecchio autoritario che ha dalla sua parte la legge della tradizione. Il film ci racconta la storia di Saga e del dramma creato dal suo atteggiamento verso la legge ancestrale.
Nel villaggio ritroviamo le caratteristiche delle società africane tradizionali: poligamia, potere degli anziani, struttura patriarcale. Il villaggio è una comunità "stretta", ogni membro la fa vivere, ne partecipa e ogni evento è pubblico: questo è molto importante perchè ha un’influenza su tutti gli avvenimenti. I giovani sembrano avere un rapporto diverso con la legge: Kougri e Kuilaga, rispettivamente fratello e sorella dei protagonisti (Saga e Nogma) sono un contrappunto interessante alla vicenda. Le loro discussioni ci spingono a chiederci se la legge che il villaggio applica alla lettera sia giusta. Ma sembrerebbe che all’interno della comunità non ci sia altra scelta, si debba applicare la legge ad ogni costo, conformemente alla decisione iniziale degli anziani.
"Quell'Africa non esiste più" mi dicevano degli amici di vari paesi africani con cui ho visto il film la prima volta. Ma, continuando il dialogo, ritrovavano in loro stessi tanti dei valori e degli aspetti culturali sottolineati da "Tilai", ed erano contenti di parlarne.
Vedi la scheda completa.
Nel villaggio ritroviamo le caratteristiche delle società africane tradizionali: poligamia, potere degli anziani, struttura patriarcale. Il villaggio è una comunità "stretta", ogni membro la fa vivere, ne partecipa e ogni evento è pubblico: questo è molto importante perchè ha un’influenza su tutti gli avvenimenti. I giovani sembrano avere un rapporto diverso con la legge: Kougri e Kuilaga, rispettivamente fratello e sorella dei protagonisti (Saga e Nogma) sono un contrappunto interessante alla vicenda. Le loro discussioni ci spingono a chiederci se la legge che il villaggio applica alla lettera sia giusta. Ma sembrerebbe che all’interno della comunità non ci sia altra scelta, si debba applicare la legge ad ogni costo, conformemente alla decisione iniziale degli anziani.
"Quell'Africa non esiste più" mi dicevano degli amici di vari paesi africani con cui ho visto il film la prima volta. Ma, continuando il dialogo, ritrovavano in loro stessi tanti dei valori e degli aspetti culturali sottolineati da "Tilai", ed erano contenti di parlarne.
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Gandhi [1982 - 118 min.]
riassunto in preparazione
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Un sito sulla vita e gli scritti di Gandhi [english]
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Le avventure di Pinocchio [1971 - 128 min.]
Geppetto è un povero falegname che vive solo dopo la morte della moglie. Siccome gli manca terribilmente un figlio, decide di fabbricarsi un burattino di legno per farsi compagnia. Un vicino di casa, anche lui falegname, gli regala un pezzo di legno speciale: il burattino che ne esce è vivo. Geppetto si ritrova allora padre di Pinocchio, un burattino di legno avido di scoprire la vita. Una Fata tramuta Pinocchio in bambino promettendogli che tale resterà se si manterrà buono. Ma Pinocchio ha un carattere vivace e ribelle: dopo averne combinate di tutti i colori, per punirlo, la Fata lo fa tornare di legno. Le trasformazioni si susseguono al ritmo delle biricchinate compiute da Pinocchio. La sua infanzia sembra una collezione di atti cattivi, ma ha la costanza di ricominciare, provando e riprovando a mettersi sulla buona strada. Un grande classico della letteratura italiana.Adatto dai 10 anni in su. Vedi la scheda completa.
La Bella e la Bestia [La Belle et la Bête - 1946 - 96 min]
Questo film puo' essere un'occasione per scoprire un grande classico del cinema francese. Bella, una ragazza semplice e con il cuore puro, deve rimanere prigioniera della Bestia in uno strano castello. Prima solo impaurita, Bella scopre poco a poco la Bestia, finchè quest'ultima ritorna a essere il principe di un tempo. Si tratta di un film di una grande poesia, utile per un dibattito sul rapporto tra amore e sacrificio, e sulle apparenze, che alle volte bloccano il nostro giudizio.
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