About a Boy [2002 - 101']

Una commedia divertente e con qualche buona idea sulla gestione delle responsabilità dei formatori: genitori, figli e animatori in generale.
Will è uno scapolo incallito, playboy, abbastanza ricco da non dover lavorare, e ben cosciente del proprio egocentrismo. Il massimo della libertà se la prende a Natale, davanti a un film horror e finendo la giornata ubriaco. Per trovare nuove donne "disponibili" non esita a fingersi padre single e comincia a frequentare un centro sociale.  Qui i genitori single cercano di aiutarsi a vicenda, ma i piani di Will si inceppano quando incontra il dodicenne Marcus, figlio di una hippy costantemente depressa. Il ragazzo riesce a sgretolare l'orgoglio individualista di Will, che pensava di poter vivere come un'isola tutta la vita.
Pian piano Will si apre e cerca di aiutare Marcus, che vive delle situazioni difficili sia a casa, con una madre suicidaria, che a scuola, dov'è oggetto di derisione da parte di tutti.  In realtà sarà Marcus, con purezza di cuore e buon senso, che aiuterà Will ad assumere le prime responsabilità della sua vita.
Mi sembra questo film possa essere un'ottima base al dialogo sulle responsabilità educative che abbiamo tutti. Gli adulti verso i giovani. Ma soprattutto i giovani verso gli adulti. Nel senso che sarebbe intelligente da parte degli adulti accettare di farsi formare - almeno un po' - dai giovani : ho provato e si impara un sacco !
Dai 14 anni.                          [ scarica il PDF di questo articolo : http://goo.gl/GpTgZl ]

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Hotel Transylvania (2012 - 91')


 Nel 1895, Dracula costruisce un castello-hotel in Transilvania, nascosto agli esseri umani, per proteggere “dal mondo” la sua unica figlia. Mostri di tutti i tipi vengono in vacanza all'hotel, che garantisce loro di evitare un possibile contatto con gli spaventosi esseri umani.
A l'occasione del 118° compleanno della figlia Mavis, Dracula invita gli amici: Frankenstein e sua moglie Eunice; Wayne e Wanda, i lupi mannari; Griffin, l'uomo invisibile; Murray, la mummia; Bigfoot, ecc.
Prima che i festeggiamenti comincino, Jonathan, un turista ventenne, riesce a trovare l'Hotel Transylvania, mettendo in pericolo la “sicurezza” dei mostri, che hanno una vera fobia per gli esseri umani. Dracula cerca di cacciare via Jonathan, poi lo traveste da mostro. Ma non riesce a nasconderlo a Mavis, che se innamora. Tutti i pregiudizi verso gli esseri che stanno « là fuori » si cristallizzano in paure sproporzionate e creano divertentissime scene di panico tra i mostri.
Il film è innanzi tutto un'occasione di divertimento, direi a partire dai 10 anni (quando Dracula si arrabbia può spaventare i più giovani). Ma l'atteggiamento hyper protettivo del padre verso Mavis può essere un aggancio per un buon dibattito tra genitori e figli. Il « distacco » di Jonathan - che vuole innanzi tutto il bene e la felicità di Mavis - può essere un altro spunto di dialogo, in particolare con dei giovani che scoprono l'affettività. Per lo stile essenzialmente « divertimento » della realizzazione, il film  è adatto a un pubblico poco abituato a prodotti culturali più impegnativi.
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Novità da Slow Tech !



Il sito Slow Tech si è arricchito di nuove pagine molto utili per animatori e insegnanti.
Segnaliamo in particolare :
  • GIOCHI
  • COME FARE UN CINEFORUM
  • IDEE PER "ADDOMESTICARE" INTERNET
Contributi in Italiano, English, Français, Deutsch.

Ex Machina (2015 - 108')

" Non c'è niente di più umano della voglia di sopravvivere " (dalla locandina italiana).
Potremmo anche riassumere : " come fare un film eccellente senza sviluppare idee narrative nuove ".
La storia di "Ex_Machina" è semplice ed è già stata impiegata parecchie volte: l'uomo vuole spingere al massimo l'intelligenza artificiale, e questa ne approfitta, prendendo il potere. Il film di Alex Garland tratta questo tema con sobrietà: in un ambiente chiuso - un centro di ricerca segreto - tutto succede tra due uomini e due "macchine". Caleb, un giovane e geniale programmatore, è chiamato a testare un robot molto perfezionato. Il suo creatore - Nathan - è convinto che Ava ("la" robot) è ormai capace di una coscienza autonoma. In un'atmosfera da thriller, Caleb si rende conto poco a poco che Nathan lo sta manipolando, abusando in tutti i modi del suo potere. Ma Ava ha sviluppato una vera strategia, aiutata da un altra "robot  serva". Caleb - sotto lo charme di Ava - cade pian piano in una trappola micidiale. Ma anche Nathan - il "Deus ex Machina" - ne farà le spese, in un finale drammatico (e particolarmente violento).
Anche se nel nostro quotidiano non abbiamo a che fare con forme di I.A., il film può essere molto stimolante per un cineforum: può infatti aiutarci a dialogare sulla qualità dei nostri rapporti e sulle forme di manipolazione che potremmo impiegare anche noi. Da segnalare anche il ruolo di internet , che sottende buona parte della storia.  Psicologicamente accattivante, il film è di una fattura eccellente.
Dai 16 anni.
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Le Crociate [Kingdom of Heaven - 2005 - 145']

Può un film intitolato “Le crociate” aiutarci a vivere un presente come quello attuale in cui l’estremismo religioso contamina il mondo? Il film epico di Ridley Scott ci può aiutare a distinguere tra ciò e chi è veramente religioso da chi invece non è animato dallo Spirito di Dio ma da una ideologia religiosa che da’ frutti di violenza e male.
Il francese Baliano viene raggiunto nel suo villaggio dal padre Goffredo – che non conosceva – e insieme partono per le crociate. Dopo varie avventure, solo Baliano arriverà a Gerusalemme, rivelandosi una persona dall’animo realmente ispirato e un un valoroso guerriero. Il Re di Gerusalemme, malato di lebbra, dopo aver combattuto e battuto i musulmani di Salah Adin, ha compreso che realizzare il regno di Dio in terra non è tanto il dominio cristiano di Gerusalemme,  ma una convivenza virtuosa con il mondo musulmano, che ha anch’esso diritto di esistere e di accedere ai luoghi Santi. La convivenza pacifica è però continuamente messa in pericolo da cavalieri cristiani che provocano scontri, mettendo a rischio la delicata pace.
Una delle scene più significative è quella in cui si incontrano i due capi, alle cui spalle si delineano i due eserciti pronti allo scontro. I due esperti e saggi capi si scambiano poche ma dense parole: nonostante le stragi, entrambi tengono sopra ogni cosa a una convivenza pacifica, che richiede forza ed equilibrio continui, senza cedere alle continue provocazioni.
Senza aspettarsi una ricostruzione storica fedele, il film può essere un'occasione di dialogo su argomenti molto attuali, come lo « scontro delle civiltà ». Una delle numerose piste è di cogliere attraverso i vari personaggi di entrambi le parti chi sono gli operatori di pace e quali sono le decisioni che possono invece portare alla guerra. (Luca Marchi)

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Inside Out [2015 - 102']

Geniale !!!
Gioia, tristezza, paura, rabbia e disgusto: cinque emozioni che determinano lo stato d'animo e il comportamento di Riley, una ragazzina di undici anni. Nella sua testa c'è il "centro di controllo" dal quale le emozioni "guidano" l'umore, con i suoi alti, bassi e gli eccessi di una pre-adolescente. La storia di Riley è semplice. Con la famiglia deve traslocare in una grande città anonima dove tutto diventa difficile: inserirsi in classe, nella squadra di hockey. Anche i genitori, con cui sembrava andare tutto liscio, diventano pesanti. Il nuovo stato d'animo fa rileggere anche le positive esperienze del passato in chiave negativa. Tutto sembra andare male (Riley decide anche di scappare di casa), ma le emozioni sono al lavoro ... e ce la mettono tutta! La vera grande avventura è allora quella che si svolge "dentro" Riley, con un'esplosione di avventure, di colori e di fantasia. Le emozioni non sono viste come antagoniste, ma diverse, ognuna con un carattere e una funzione ben definita. Uno dei grandi pomenti del film è quando "Gioia" capisce che anche tristezza ha una funzione importante. E poi tutto il lavoro sulla memoria, con il bagaglio delle esperienze vissute.
Un film divertente, profondo e un ottimo strumento pedagogico dai 6 anni in su.

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Speciale giochi

http://www.slowtech.eu/IT/lista_giochi.html

Il progetto Slow Tech è nato da un dialogo tra Alois Hechenberger (www.teamtime.net), Agostino Spolti (www.run4unity.net) e Mario Ponta. Ci siamo chiesti se potevamo fare qualcosa per aiutare i giovani che passano tanto tempo davanti agli schermi, spesso molto di più di quello che si consiglia per un buon equilibrio psicofisico. Grazie a un finanziamento europeo, abbiamo organizzato 5 workshop internazionali. Qui troverete più informazioni (in diverse lingue).
Tanti lettori di questo blog "praticano" il cineforum con gruppi di ragazzi, giovani o adulti.  Il gioco è un'altro  modo di stare insieme e può essere un buon complemento all'attività del cineforum. Qui trovate dei suggerimenti di giochi, elemento essenziale del nostro progetto.

Cinema e Campi Estivi 2015

Una lista di 50 film per animare serate cineforum
o semplicemente ricreative.

https://drive.google.com/file/d/1p-K_HMTzYUKFgv7lFsbQ5PYcFmGEQNi8/