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Lord of War [2005 - 122 min.]

Il film inizia con un'inquadratura del protagonista (Nicolas Cage) che si presenta dichiarando la sua aspirazione ad armare l'intera umanità. Seguono dei geniali titoli di testa: il percorso di una pallottola, dalla fabbrica in cui viene forgiata fino al ... bersaglio. Il film è poi costruito su flashback, in cui il protagonista racconta le vicende che lo hanno portato dalla natale Ucraina a New York - dove la famiglia gestisce un piccolo ristorante - ai grandi mercati delle armi, in Africa in particolare.  La “vocazione” di Yuri Orlov - così si chiama il protagonista - è nata nel ristorante paterno, dove da bambino ha assistito alla mancata esecuzione di un boss della mafia. Lì ha capito che poteva rendere un servizio all’umanità: fornire le armi per uccedersi a vicenda.  Non manca quindi il sarcasmo, ma la storia ha degli aspetti molto realisti trattando del commercio internazionale delle armi e del cinismo che lo accompagna.
Il film, di ottima fattura e avvincente come un film d’azione, può essere un’ottima occasione per una presa di coscienza su un problema che sottende tutte le guerre e che “facilità” tanti crimini quotidiani nelle nostre città "pacifiche". Dai 16 anni in su.
(scheda realizzata con il contributo di Gianluca Cavallo)
Una delle migliori fonti d’informazione sull'argomento è il SIPRI   (Stockholm International Peace Research Institute - Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma).
Sui pericoli legati alla libera circolazione delle armi vedi anche Bowling for Columbine.

wikipedia [it]  -  rogerebert [en]  -  telerama [fr]

Lord of War
El señor de la guerra
Lord of War
Lord of War - Händler des Todes
Lord of War



The Hurt Locker [2008 - 131 min.]

" La furia della battaglia provoca spesso una dipendenza mortale, perchè
la guerra è una droga
. "
La guerra che si combatte in questo film è particolarmente sporca, subdola, fatta di nemici invisibili che non esitano a far esplodere civili inermi. Ma chi cerca di contenere quell'ondata di violenza ha poco dell'eroe classico. Super-uomo e super-fragile, l'artificere William James (interpretato da un grande Jeremy Renner) appare come un incosciente in cerca di forti emozioni.  E le emozioni nel film non mancano, assortite da suspense e una certa dose di violenza.  Nonostante questo, il film è consigliabile per l'acutezza dell'analisi di certi lati della psiche maschile. L'eroe appare infatti grande sul campo di battaglia, e inconsistente nelle responsabilità famigliari.  Kathryn Bigelow, l'autrice del film, suggerisce una certa mancanza di "coraggio quotidiano" dei protagonisti, quello che permette di affrontare la routine della famiglia, aperta sulla vita, all'opposto dei campi di battaglia.  Dunque degli argomenti solidi per un dialogo con un pubblico adulto.  Persone particolarmente sensibili astenersi.
lemonde [fr] - mymovies [it] - rogerebert [en]

The Hurt Locker 
En tierra hostil
The Hurt Locker
Tödliches Kommando
Démineurs

Il gigante di ferro [1999 - 83 min.]

[The Iron Giant]
Nonostante gli anni che passano dalla sua uscita, il film ha un ottimo impatto su ragazzi e ragazze.  Racconta di un ragazzino fantasioso, che abita in un tranquillissimo villaggio degli USA e che aspetta l'invasione di extraterrestri.
Un bel giorno un enorme robot (il gigante di ferro) arriva sulla terra e si nasconde proprio nel bosco accanto.   Hogarth - 9 anni - decide di diventargli amico, nascondendolo dalle autorità federali che vogliono distruggerlo.  Il film è divertente e profondo, con tanti spunti per un dialogo.
Si può cominciare dai valori: dal rifiuto della violenza, alla scoperta della parte più preziosa - e che non muore mai - di ciascuno, all'amicizia.   Un'amicizia, che deve affinarsi attraverso diverse difficoltà.   Una domanda che funziona bene per un dibattito (ho fatto il test dai 9 anni in su) può essere: "quali sono le difficoltà che Hogarth e il gigante devono superare per diventare veri amici"?
È interessante parlare della scena con la neve: cosa succede in quel momento e perchè il regista ha deciso di far cadere la neve proprio lì?   Il gigante si umanizza a contatto con il ragazzo.   Cosa vuol dire umanizzarsi?   Sarà interessante analizzare il cambiamento del carattere "macchina da guerra" del robot che riesce poi a controllare le sue pulsioni per amare l'umanità.
Consigliato dai 7 anni in su.


filmtv [it]
wikipedia [it]
rogerebert [en]

Bowling for Columbine [2002 - 120 min.]

Il film prende spunto da un fatto di cronaca nera: nell' aprile del 1999, a Littleton nel Colorado, due studenti del liceo Columbine ammazzarono 12 compagni, un professore e se stessi. Dopo una partita di bowling, materia insegnata a scuola.
Allo stesso tempo drammatico e divertente, tragico e grottesco, scandaglia la società statunitense per cercare la causa della violenza "moderna" : la paura degli altri.
Un documentario più riuscito di molti film di azione, che riesce a tenere viva l'attenzione per due ore. Molto istruttivo e adatto a un dibattito con adolescenti e adulti.

No Man's Land [2001 - 98 min.]

“La terra di nessuno” è un film di una rara intelligenza sulla guerra e sui giochi di potere che la generano e che l'alimentano. Essa porta gli esseri umani al di là della ragione, della logica, appunto nella “terra di nessuno”. Il racconto, partendo dalla storia di due soldati di fazioni avverse intrappolati nella stessa trincea, dà un quadro molto completo anche sul funzionamento (e l'impotenza) dell'ONU e sul ruolo dei giornalisti che, come sciacalli, si nutrono dei moribondi del conflitto. Il film si presta anche a un dibattito sui nostri piccoli e grandi conflitti quotidiani e su cosa potremmo fare per superarli.