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Inside Out [2015 - 102']

Geniale !!!
Gioia, tristezza, paura, rabbia e disgusto: cinque emozioni che determinano lo stato d'animo e il comportamento di Riley, una ragazzina di undici anni. Nella sua testa c'è il "centro di controllo" dal quale le emozioni "guidano" l'umore, con i suoi alti, bassi e gli eccessi di una pre-adolescente. La storia di Riley è semplice. Con la famiglia deve traslocare in una grande città anonima dove tutto diventa difficile: inserirsi in classe, nella squadra di hockey. Anche i genitori, con cui sembrava andare tutto liscio, diventano pesanti. Il nuovo stato d'animo fa rileggere anche le positive esperienze del passato in chiave negativa. Tutto sembra andare male (Riley decide anche di scappare di casa), ma le emozioni sono al lavoro ... e ce la mettono tutta! La vera grande avventura è allora quella che si svolge "dentro" Riley, con un'esplosione di avventure, di colori e di fantasia. Le emozioni non sono viste come antagoniste, ma diverse, ognuna con un carattere e una funzione ben definita. Uno dei grandi pomenti del film è quando "Gioia" capisce che anche tristezza ha una funzione importante. E poi tutto il lavoro sulla memoria, con il bagaglio delle esperienze vissute.
Un film divertente, profondo e un ottimo strumento pedagogico dai 6 anni in su.

cineblog [it]  -  rogerebert [en]  -  cinemateaser [fr]

The Finishers [De Toutes nos Forces - 2014 - 86']

Un film molto adatto per un cineforum e/o una serata in famiglia (*).
Paul - tecnico per la manutenzione delle teleferiche – diventa scontroso e irascibile quando perde il lavoro. In famiglia i rapporti sono complicati anche a causa di Julien, il figlio diciassettenne su una sedia a rotelle. Paul infatti fa fatica ad accettarne l'handicap. Non è d'aiuto l'atteggiamento di Julien che, nonostante sia celebro-leso, fa una "normalissima" crisi d'adolescenza. Ma la sua inquietudine, e il rifiuto dell'autorità paterna, si cristallizzano un bel giorno in una sfida: concorrere insieme - padre e figlio - alla Ironman France di Nizza, una gara di triathlon molto impegnativa. Anche se Paul vi ha già preso parte anni prima, la sfida è enorme per riuscire, in pochi mesi, a ritrovare la forma fisica del passato. Interessante il ruolo della madre che dapprima spinge Paul a interessarsi del figlio, ma poi ha paura dell'impegno dei due in una impresa così temeraria. Il progetto comune sarà comunque un toccasana per tutta la famiglia e per gli amici. Spettacolari le immagini della partenza della gara, quando migliaia di persone si gettano in mare per la prima prova del triathlon.
“ De Toutes nos Forces ” (* speriamo presto anche in una versione italiana) può aiutarci a dialogare sull'handicap, e più in generale sul nostro modo di accettare le persone “diverse”. Il film dà anche delle ottime piste di riflessione sui rapporti famigliari e sull'importanza di portare avanti dei progetti, a tutte le età.
Consigliato dai 14 anni.

avoir-alire [fr] - thefilmstage [en] - mymovies [it]

Trailer fr + en

The Finishers
-
The Finishers
Mit Ganzer Kraft
De Toutes nos Forces

Magnolia [1999 - 180']

Raccontando nove storie intrecciate tra loro in un solo giorno, il regista Anderson esplora in profondità le debolezze, i rancori e le speranze dei suoi personaggi. Come un fiore di magnolia sono legati tra loro a formare un microcosmo di esistenze bisognose di aiuto. Le vicende, apparentemente scollegate ma in realtà connesse, si svolgono nella città di Los Angeles. Troppo ricco per renderne conto in qualche linea, evochiamo solo il finale del film, che è un vero momento biblico - per molti un nuovo inizio.
Il destino dei personaggi prende una dimensione profetica, diventa catarsi, e anche una purificazione dai rancori del passato per ricominciare daccapo.

Se la durata del film (180 minuti) risulta eccessiva per una visione completa, è possibile dividerla in due parti.
Prima parte: dall’inizio fino a 1h14. Frank ha cominciato l’intervista con la giornalista, mostrando il lato più sicuro di sé. Contemporaneamente Stanley deve cominciare il secondo round al quiz “What Do the Kids Know?”.
Seconda parte: da 1h14 alla fine.

Un esempio di animazione: chiedere al pubblico di tracciare una mappa del film, evidenziando i collegamenti tra i personaggi. Sottolineare cosa li lega l’uno all’altro: l’amore, la parentela, l’odio, il destino...

Dai 16 anni in su con riserve, in particolare per la complessità del film.
(scheda realizzata grazie alla collaborazione  di Damiano Ravera)

filmscoop [it] - rogerebert [en] - avoir-alire [fr]

 Trailer in V.O. [en]

Kontroll [2003 - 106']

"Prix de la Jeunesse" al Festival di Cannes 2004, questo film ungherese molto “trash” farà un’ottima serata con degli adolescenti scatenati.
Bulcsú ha abbandonato un promettente lavoro di ingegnere per diventare controllore nella metropolitana di Budapest. Sui quei marciapiedi sporchi e anonimi vi passa anche le notti, come fosse un clochard.
I colleghi che compongono la sua “squadra” sono ancor più sfasati, e i controlli dei biglietti dei passeggeri si trasformano a volte in divertenti, a volte in vomitevoli sketches surrealisti. Guardando bene però - e questo film può essere un invito per i meno cinofili - le incongruenze e le esagerazioni raccontano l’evoluzione intima di Bulcsú. Dalle paure ancestrali che lo abitano - e che dovrà superare - alle decisioni che deve prendere per “tornare in superficie”.
La fattura del film è ottima, dalla fotografia, alla colonna sonora, al ruolo degli attori.
Cio nonostante “Kontroll” non è un film per tutti, sia per la violenza che per lo stile surrealista. Dai 16 anni.
filmup [it] - rogerebert [en] - abusdecine [fr]



La Grande Bellezza [2013 - 140']

La ricerca dell’autenticità, dell’ispirazione e della “grande bellezza” nel film vincitore del Premio Oscar Per il Miglior Film Straniero 2014.
Paolo Sorrentino, regista in stato di grazia, parla di tutti noi nel suo miglior lavoro.
Scrittori falliti, borghesi insoddisfatti, scalatori sociali, nobili decaduti, politici in declino, cardinali devoti più alla cucina che non alla spiritualità… E’ questo lo squallido teatrino al quale assiste impotente Jep Gambardella, critico teatrale, scrittore e “re dei mondani”. Jep è sensibile, colto e consapevole della sua condizione, ma rimane convinto di non avere la forza e la motivazione per uscire dalla sua paralisi spirituale. La situazione cambia quando Jep compie sessantacinque anni. Il giorno successivo, infatti, scopre con grande dolore che il suo più grande amore giovanile, Elisa, è morta. Ancora più lo sconvolge il fatto che Elisa non abbia mai smesso di amarlo, nonostante la brevità della loro storia. Questo evento porta Jep a rivalutare completamente la sua esistenza, alla ricerca di un’ispirazione che gli permetta di portare alla luce un nuovo romanzo. Momenti di squallida mondanità si alterneranno a “sparuti e incostanti sprazzi di bellezza”, in questa lunga e faticosa ricerca.
Tra i vari - interessantissimi - personaggi impossibile non citare La Santa, o meglio Suor Maria, capace di travolgere Jep grazie alla sua intensa spiritualità. Ella è colei che sfida la mondanità e la vuotezza (“La povertà non si racconta, si vive”).
Un film complesso e non per tutti, ma una bella occasione di confrontarsi a una gande opera cinematografica. Dai 16 anni, con riserve.
(Scheda realizzata con la collaborazione di Damiano Ravera)
rogerebert [en] - ilsussidiario [it] - ecranlarge [fr] - moviepilot [de]


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Song of the Sea [2014 - 93']


Un cartone animato affascinante, sia per la realizzazione artistica che per la storia.
Saoirse ha perso la mamma al momento della nascita. Vive in un faro su un’isoletta con il papà, il cane Joe e il fratello maggiore Ben.  Quest’ultimo la sopporta a fatica, anche a causa delle sue stranezze. Infatti a 6 anni la bambina ancora non parla e prova una grande attrazione per il mare, dove vuole immergersi tutta vestita. Poi un giorno, in un vecchio baule in soffitta, scopre un vestito bianco che le fa ritrovare la sua vera identità. Saoirse è in effetti una “selkie”, una fata un po’ bambina e un po’ foca, che ha come missione di risvegliare le vittime della strega Macha. La strega, non sopportando il dolore degli esseri intorno a lei, li svuota delle emozioni, trasformandoli così in pietra.
La favola - invenzione geniale del regista irlandese Tomm Moore (The Secret of Kells) - è una bella occasione di dialogo su tanti valori. Ecco qualche esempio:
  • Ben cambia atteggiamento quando la sorellina è in pericolo, e rischia la propria vita per salvarla.
  • Saoirse e Ben trasformano il cuore della strega, facendole capire che i sentimenti - anche quelli dolorosi - sono importanti per la vita di tutti.
  • È quello che i giovani eroi fanno nella loro famiglia: trasformare il dolore per andare avanti, trovando una nuova unità e dando speranza al papà depresso.
  • L'importanza della solidarietà e della purezza di cuore per affrontare anche le situazioni più difficili.
Molto apprezzato il contributo della cantante bretone Nolwenn Leroy.
Dai sei anni.
cineuropa [it] - filmschoolrejects [en] - lepoint [fr]

Trailer in VO [en]

Re della terra selvaggia [2012 - 91']

[Beasts of the Southern Wild]
“ L'esordio cinematografico dell'appena trentenne regista Benh Zeitlin è una meraviglia per gli occhi e per il cuore. ” (ondacinema)
Se a volte anche a voi succede di sentire la coscienza un po' assopita, di avere l’impressione che la percezione degli altri sia sfuocata, ecco un film toccasana. Per circa 90 minuti viviamo con Hushpuppy - 7 anni - la sua scoperta del bayou della Louisiana, dei complicati rapporti famigliari, e l’evoluzione della sua percezione/coscienza del mondo.  Con un’intelligenza vivissima e uno sguardo puro, la bambina cerca di decifrare il suo ambiente e capire i legami che sottendono il creato.  Siamo in un percorso onirico, un intreccio di avvenimenti reali, altri immaginari, con una graduale presa  di coscienza del territorio circostante.
Hushpuppy e suo padre Wink vivono con una comunità ai confini di tutto, potremmo dire sull'orlo del mondo. Il loro rapporto è teso e amorevole, filmato con maestria da un'équipe che ha vinto la "Camera d'Or" al Fesival di Cannes.
Hushpuppy non ha nulla e ha tutto: il film può essere un'occasione di dialogo sulle nostre carenze e il nostro potenziale. Un inno alla vita da non mancare!
Gran premio della giuria al Sundance Film Festival 2012, consigliato dai 14 anni.

ondacinema [it]  -  humanite [fr]  -  rogerebert [en]


Re della terra selvaggia
Bestias Del Sur Salvaje
Beasts of the Southern Wild
Beasts of the Southern Wild
Les Bêtes du sud sauvage

Short Term 12 [2013 - 96']

Il regista Destin Daniel Cretton riesce, in questo suo secondo film, un piccolo capolavoro di sensibilità. Con un delicato equilibrio tra crudo realismo sociale e speranza umanista, il film ci permette di vivere dei momenti molto forti con un gruppo di giovani a rischio.  Grace è la giovane responsabile di un'equipe di assistenti sociali che gestiscono un centro d'accoglienza per adolescenti, ognuno con profonde ferite psicologiche e morali. La squadra si batte anima e corpo per permettere ai giovani il massimo di serenità in un ambiente strutturato e rassicurante.  L'arrivo di una ragazza a rischio risveglia in Grace un passato difficile e la spingerà a scelte fondamentali per la sua vita. Dall'esperienza della protagonista scaturisce una domanda che sottende tutto il film: le ferite che ci portiamo dentro possono essere sorgente di guarigione per le ferite degli altri?
Alternando momenti drammatici, di introspezione, di speranza e esilaranti, il film ci può aiutare a capire il compito non facile dell'educatore specializzato. Ma anche il dramma di tanti giovani che devono fare i conti con situazioni famigliari disastrose.
Un film molto consigliato dai 14 anni in su.

everyeye [it]  -  filmschoolrejects [en]  -  lesinrocks [fr]

Trailer in vo (inglese)

Short Term 12
Las Vidas De Grace
Short Term 12
Short Term 12
States of Grace

Centochiodi [2007 - 92']

"Il titolo nasce da una mia ossessione: quella di inchiodare qualcuno per impedirgli di fare del male" spiega il regista Ermanno Olmi. "Chi raccontare? Chi ricordare fra tanti come esempio assoluto di umanità cui poterci riferire nei momenti bui per trovare sostegno e speranza? - dice il regista – È scontato dire il Cristo? Sì: il Cristo Uomo, uno come noi, che possiamo incontrare in un qualsiasi giorno della nostra esistenza, in qualsiasi tempo e luogo. Il Cristo delle strade, non l'idolo degli altari e degli incensi. E neppure quello dei libri, quando libri e altari diventano comoda formalità, ipocrita convenienza o addirittura pretesto di sopraffazione (...)".

Con grande sgomento delle istituzioni - la chiesa, i rappresentanti della cultura, i carabinieri - viene scoperta “una strage di libri” in una sala di biblioteca ricca di preziosi volumi. Questi sono stati trafitti da grossi chiodi, che assomigliano a quelli usati per crocifiggere il Cristo.
Il responsabile della strage è un attraente professore di filosofia dai tratti messianici, che decide di lasciare tutto e andare a vivere sulle rive del fiume Po.  Attraverso rapporti semplici e profondi, il moderno profeta mette in luce i valori della gente dei dintorni, dando speranza e consolidando la comunità.  Alla fine, una volta sistemate le cose con la giustizia "in città", tutti aspettano il ritorno del neo-profeta sulle rive del Po. Ma invano, lasciando il film aperto alle interpretazioni più varie e... alla critica, che in certi casi ha cercato di inchiodare il film.
Mi sembra che il film sia sotteso da una bella poesia e allo stesso tempo un contenuto di grande spessore: un ottimo spunto per il dialogo. Purtroppo il film è difficilmente reperibile in altre lingue.



Disconnect [2012 - 115']

Un film convincente che tratta di internet o, meglio, della degradazione dei rapporti umani quando la rete diventa troppo invadente.  Tre storie si intrecciano con un buon ritmo.
Kyle, lavora in una video chat per adulti.  Oltre esibirsi a pagamento davanti alla webcam, aiuta a ingaggiare minorenni, per un'attività clandestina che degrada i corpi a semplici oggetti. Una giornalista riesce a fargli un'intervista che metterà entrambi in un sacco di guai.
La seconda storia racconta di  Cindy, dei suoi problemi legati alla maternità, e della crisi che attraversa la relazione con il marito Derek.  Il furto online dei loro dati bancari metterà in luce tante delle loro attività sul web, fino a rinsaldare la coppia nella ricerca del colpevole.
Jason e Frye sono i due bulletti protagonisti della terza storia.  Praticando Facebook con sadismo e incoscienza, passano ogni limite nell'umiliazione inflitta alla loro 'vittima' Ben.
Tutti i protagonisti di questo film illustrano bene l'incoscienza e la superficialità che possono sottendere le nostre pratiche online. Ma le loro storie danno anche un po' di speranza su tutto quello che si può ancora costruire nel mondo reale, quando si sa staccare la spina. Si tratta di un film eccellente per dialogare con gli adolescenti sulle loro attività online.  Ma anche per parlare semplicemente dei rapporti che intrecciamo al quotidiano, del valore che diamo a ciascuno di essi.
Dai 15 anni in su.

rogerebert [en]  -  cineman [fr]  -  everyeye [it]

Disconnect
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Disconnect
Disconnect
Disconnect


Vero come la finzione [2006 - 113']

[Stranger Than Fiction]
Harold Crick (un eccellente  Will Ferrell) è un agente del fisco, uno di quei funzionari che più noioso non si può.  La sua vita ordinatissima da single viene però sconvolta un giorno in cui il suo orologio da polso decide di... cambiare ritmo. Harold comincia a sentire una voce di donna che descrive la sua vita, cioè quello che sta facendo, nei minimi dettagli.  Dopo varie ricerche si convince di essere il personaggio di un romanzo e chiede aiuto a un grande specialista della letteratura contemporanea. Questi (Dustin Hoffman) lo guida nella comprensione del genere letterario nel quale vive, fino alla scoperta della scrittrice Kay Eiffel (Emma Thompson) .  Ma purtroppo i romanzi della scrittrice finiscono sempre con la morte del personaggio principale.  Dal momento dell’incontro di Harold con la Eiffel, il film si trasforma da leggera favola hollywoodiana contemporanea in profonda riflessione sulla vita.  Da un lato si approfondisce la responsabilità dell’autore, che con la creazione artistica condiziona  il pubblico attraverso i suoi personaggi e le loro storie.  Dall’altro lato Harold che, grazie al “romanzo” della sua vita, scopre il valore della sua storia personale: quanti dettagli prima insignificanti prendono valore!
“Vero come la Finzione” è un film riuscito a tutti i livelli: dalla regia di Marc Forster (ricordo qui un’altra sua favola eccellente, Neverland) , alla performance degli attori, alla sceneggiatura tutt’altro che banale.
Si presta per un dibattito sul senso della vita, sul valore dei piccoli gesti di tutti i giorni, sul destino di ciascuno. Il film può essere anche un ottimo supporto per gli insegnanti di letteratura.
Dai 14 anni in su.
rogerebert [en]  -  cinefile [it]  -  sentieri [it]  -  filmdeculte [fr]

Vero come la finzione
???
Stranger Than Fiction
Schräger als Fiktion
L'Incroyable destin de Harold Crick




Philomena [2013 - 98 min.]

Tratto dalla storia vera "The Lost Child of Philomena Lee" scritta da Martin Sixsmith (libro uscito in Italia come "Philomena"), il film ci porta nell'Irlanda degli anni '50.  Philomena resta incinta da adolescente, una vergogna per la famiglia che la rinchiude in un convento di suore che si occupano di ragazze "depravate". Le suore approfittano della situazione per dare i bambini in adozione a ricche famiglie, strappandoli per sempre alle madri legittime.
Cinquant'anni dopo Philomena non ha dimenticato quel terribile trauma e spera ancora rintracciare il figlio. Trova aiuto in Martin, giornalista appena "scaricato" dal governo Blair, che accetta l'incarico senza molta convinzione. Ma poco a poco, tra la vecchia signora e il professionista navigato si instaura una connivenza che li porta a sormontare tante difficoltà, prima fra tutte l'omertà dell'istituzione religiosa.
Senza alcun pietismo, il film ci mostra una donna con una fede solida, lei che avrebbe tutti i motivi per non credere più, in contrapposizione alla razionalità atea del giornalista.
Quest'ultimo non capisce il senso del perdono di Philomena – che ha tanto da perdonare – e aiuta noi spettatori a scoprire una maternità che vive ben oltre il tempo e la razionalità.
Martin e Philomena si confrontano e si scontrano, ma non si tratta qui di chi abbia ragione o abbia torto. Si tratta piuttosto di un incontro che è sempre possibile quando si è capaci di andare al di là delle barriere che il pregiudizio erige tra le persone. (mymovies.it)
Per un cineforum o per il piacere personale, non perdete questo grande film, denso di umanità, con degli attori geniali e una sceneggiatura da manuale.
N.B. Scrive Caterina (Torino) dopo aver visto questo post: " Ho visto Philomena e mi pare che il tema centrale sia perdono, inteso come per-dono a sé e all’altro ". Grazie!

avoir-alire [fr] - mymovies [it] - nytimes [en] - ropeofsilicon [en]

Philomena
Philomena
Philomena
Philomena
Philomena



Noi Siamo Infinito [2012 - 102 min.]

[The Perks of Being a Wallflower]
Charlie è un ragazzo di appena 16 anni, timido, sensibile, introverso.  Affronta il primo anno di liceo pieno di insicurezze, dovute al suo doloroso passato. La famiglia gli è vicina, ma Charlie è costantemente preoccupato di non essere per loro un peso, tanto da non renderli partecipi dei suoi problemi.  L'incontro con due compagni di scuola, Sam e Patrik, segnerà una svolta significativa nella sua vita, in particolare con la scoperta dell'amicizia.
I temi affrontati dal film sono tanti: gli abusi, la droga, il primo amore, l'omosessualità, l'utilizzo di alcolici da giovane, il primo bacio, la bulimia, il ruolo degli insegnanti nell'educazione, ecc..  Ma tutto con delicatezza, senza sequenze inutili. Il regista – che è anche l'autore del libro omonimo – riesce a trasmettere in modo magistrale cio che "abita" Charlie: un tumulto di emozioni, parole, sentimenti e vissuti che non riescono a trovare uno sbocco che vada oltre il semplice “va tutto bene”.
Questo film, se preparato bene, può alimentare uno scambio molto ricco – eventualmente in più puntate.
Consigliato dai 15 anni in su, anche se è già stato proiettato a un pubblico più giovane con successo. Da valutare secondo la maturità del gruppo. (a cura di Fabiola Ponta)
filmup [it]

Little Miss Sunshine [2006 - 101 min.]

Ecco un film divertente, che ci proietta al cuore dei rapporti tumultuosi di una famiglia assai "sfasata". Olive, 7 anni, sogna di partecipare a un concorso per reginette - stile miss America per le bambine.  A casa il nonno, che sniffa coca, la aiuta a preparare un numero per il concorso (è stato cacciato dalla casa di riposo perchè trafficava droga). Richard, il papà, ricerca disperatamente il successo editoriale con il suo "Manuale per avere successo".  Dwayne, il fratello maggiore, ha fatto voto di silenzio e sembra odiare tutti. La mamma Sheryl tiene insieme i pezzi come può, dovendosi anche occupare del fratello omosessuale che ha appena tentato il suicidio e che viene abitare a casa. Dopo intense trattative, la sgangherata famiglia si imbarca in un lungo viaggio in pulmino per accompagnare Olive all'ambito concorso.  Ciascuno dei "perdenti" (losers) assiste allora al disfacimento del proprio sogno americano, per imparare a vedere i rapporti famigliari sotto una nuova luce.  Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri (dalla presentazione alla stampa).
Per le situazioni paradossali e qualche riferimento sessuale esplicito (soft), il film non è per tutti, ma quasi ...
A partire dai 14-15 anni.
lemonde [fr]
rogerebert [en]
filmup [it]

Paradiso Amaro [The Descendants - 2011 - 110 min.]

Diversi critici italliani hanno parlato male di questo film, sminuendone la qualità cinematografica e l'interesse della trama.  Forse si rimane spiazzati scoprendo George Clooney su un registro molto "fine", intento a ricostruire i rapporti con le figlie che - a 10 e 16 anni - conoscono poco il padre.
La storia si svolge alle Hawaii - un luogo paradisiaco dunque - dove Matt King, avvocato affermato, si trova a "gestire" il coma della moglie al seguito di un incidente di motoscafo.  In questo paradiso, che diventa improvvisamente amaro, il protagonista accetta dei sentimenti "buoni"che nascono in lui, di cui forse non si sentiva capace, o che comunque non lo toccavano.  L'improvvisa responsabilità per le figlie (che sono quasi delle sconosciute), il dover annunciare loro il coma irreversibile della moglie, fa crescere il senso di responsabilità e risalda i legami famigliari.  Anche la scoperta che la moglie lo tradiva - con l'avventuroso incontro con l'amante - diventa occasione di aprire gli occhi sul senso della vita di coppia e del valore della fedeltà.  Da sottolineare un casting eccellente, con dei personaggi che sanno divertirci pur in un contesto drammatico.  Il film, oltre a offrire buoni spunti per il dibattito, è fatto molto bene e può essere un buon momento di relax.
Dai 14 anni.
mymovies [it]
critikat [fr]
lemonde [fr]