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Teneramente Folle [Infinitely Polar Bear - 2014 - 88']


In breve : uscire dagli schemi del perbenismo per sviluppare dolcezza, affetto, fantasia in un ambiente famigliare con dei grossi handicap. Il tutto in una commedia seria e nel contempo divertente.
Cameron ha un serio disturbo bipolare, ma ce la mette tutta per riconquistare la moglie Maggie e le due figlie che lo hanno fatto ricoverare perchè non lo sopportano più.   Alla ricerca di una soluzione per migliorare le scarse entrate, Maggie trova una nuova opportunità di lavoro. Ma una formazione di qualche mese lontano da casa sarebbe necessaria... Apparentemente contro ogni buon senso, chiede allora al marito di ritornare a fare il padre ed occuparsi delle figlie a tempo pieno.  Senza il sostegno dei nonni – che considerano la madre irresponsabile – Cameron si inventa un ruolo di padre atipico, contro tanti stereotipi sui ruoli sociali. La strada non è tutta piana, ma l’amore per le figlie e una buona dose di fantasia lo aiuteranno a superare tanti complessi.
Daddy Cool è un film audace che, senza fare la morale, dà un buon esempio di coraggio davanti alle difficoltà della vita.  Può essere un’ottima occasione di dialogo sui ruoli rispettivi dei genitori, sulla coesione della famiglia, sulla responsabilità cha hanno i figli di educare i genitori ...

mymovies [it]  -  rogerebert [en]  -  avoir-alire [fr]

il Viaggio di Arlo [The Good Dinosaur - 2015 - 94']

Privilegiando gli spettacoli "in famiglia" per le feste di fine 2015, non potevamo mancare il secondo cartone animato della Pixar di quest'anno (dopo il geniale "Inside-Out").
In un mondo dove i dinosauri sono evoluti più degli uomini (la famosa meteorite di 60 milioni di anni fa ha mancato la terra per questo film ...), scopriamo una famiglia di brachiosauri che vive del raccolto dei campi di mais. Unico handicap è la personalità di Arlo, il più piccolo e il più imbranato della banda. Per dare anche a lui la possibilità di diventare adulto con un "rito di passaggio", il padre gli affida l'eliminazione del parassita che ruba regolarmente le provviste dei dinosauri. Ma quando un bambino selvatico cade nella trappola, Arlo non trova il coraggio di ucciderlo e lo lascia scappare. Il padre interviene coinvolgendo il figlio in una caccia all'uomo che li porta lontano dalla ridente valle della fattoria. Un evento tragico cambia allora per sempre la storia di Arlo, che si troverà ad affrontare le sue paure, per poterle superare e sopravvivere. Con Spot - il bambino selvatico che non parla - ci sarà un addomesticarsi reciproco, con la nascita di una grande amicizia.
Innanzi tutto il film merita di essere visto per la qualità estetica. Se i dinosauri sono un po' infantili come design, tutto il resto è una meraviglia di forme, colori, effetti speciali. E se la storia può sembrare banale vista così, in realtà nasconde delle vere perle.  Per esempio quando Arlo e Spot si raccontano con gesti simbolici e pezzetti di legno il valore delle rispettive famiglie.  Il film sarà quindi un ottimo supporto per parlare con bambini e preadolescenti delle sfide della vita (ce ne sono a tutte le età!), del valore della famiglia, del ruolo dei genitori, qui ben individuati come padre e madre.
A partire dagli 8 anni, sapendo che alcune scene possono fare paura per la ferocia di certi animali.  [scarica qui il PDF dell'articolo : http://goo.gl/dWYCvR]

Vedi altre recensioni in italiano, inglese e francese :
mymovies [it]  - efilmcritic [en]  -  yzgeneration [fr]

Fantastic Mr. Fox [2009 - 87']

" Un universo di brulicante vitalità, intensa pittoricità ed emozionante musicalità ". (MyMovies)
Il primo film d'animazione di Wes Anderson (Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel, ...) colpisce innanzi tutto per le sue qualità estetiche. Nella prospettiva pedagogica di questo blog, un film può essere un modo di tirare gli spettatori "verso l'alto" aiutandoli a prendere coscienza della plasticità, dei colori, della musica, magari della composizione di qualche inquadratura. Naturalmente non manca "la storia": una favola divertente - all'origine un romanzo per ragazzi di Roald Dahl - che può fornire ottime idee per un dialogo.
Quando rimane incinta, la signora Fox (= volpe) chiede al marito di cambiare vita: non andranno più in giro a rubare galline perchè è troppo pericoloso per la famiglia. Mr. Fox si "adatta" a fare il giornalista, ma un giorno non resiste alla tentazione: davanti alla loro nuova casa si trovano i più grossi allevamenti di galline e faraone, nonchè una produzione di sidro della migliore qualità. Gli allevatori e produttori locali non tardano a rispondere alle razzie di Mr. Fox, e nel "botta e risposta" assistiamo a un'escalation come in certe situazioni di conflitti contemporanei. Ma le difficoltà diventano un "cemento" per la famiglia Fox, e il film ci porta a scoprire la solidarietà - fino all'amicizia - che si costruisce poco a poco con gli altri animali.
Il dibattito dopo il film non mancherà di spunti interessanti: dai rapporti famigliari, alla realizzazione personale degli adolescenti, alla solidarietà come via imprescindibile  della costruzione sociale.
Dai 10 anni in su, sapendo che tanti dettagli saranno apprezzati soprattutto dagli adulti.        [ scarica il PDF di questo articolo : http://goo.gl/Rh8Ziq ]

ondacinema [it]  -  lemonde [fr]  -  philly [en]

Hotel Transylvania (2012 - 91')


 Nel 1895, Dracula costruisce un castello-hotel in Transilvania, nascosto agli esseri umani, per proteggere “dal mondo” la sua unica figlia. Mostri di tutti i tipi vengono in vacanza all'hotel, che garantisce loro di evitare un possibile contatto con gli spaventosi esseri umani.
A l'occasione del 118° compleanno della figlia Mavis, Dracula invita gli amici: Frankenstein e sua moglie Eunice; Wayne e Wanda, i lupi mannari; Griffin, l'uomo invisibile; Murray, la mummia; Bigfoot, ecc.
Prima che i festeggiamenti comincino, Jonathan, un turista ventenne, riesce a trovare l'Hotel Transylvania, mettendo in pericolo la “sicurezza” dei mostri, che hanno una vera fobia per gli esseri umani. Dracula cerca di cacciare via Jonathan, poi lo traveste da mostro. Ma non riesce a nasconderlo a Mavis, che se innamora. Tutti i pregiudizi verso gli esseri che stanno « là fuori » si cristallizzano in paure sproporzionate e creano divertentissime scene di panico tra i mostri.
Il film è innanzi tutto un'occasione di divertimento, direi a partire dai 10 anni (quando Dracula si arrabbia può spaventare i più giovani). Ma l'atteggiamento hyper protettivo del padre verso Mavis può essere un aggancio per un buon dibattito tra genitori e figli. Il « distacco » di Jonathan - che vuole innanzi tutto il bene e la felicità di Mavis - può essere un altro spunto di dialogo, in particolare con dei giovani che scoprono l'affettività. Per lo stile essenzialmente « divertimento » della realizzazione, il film  è adatto a un pubblico poco abituato a prodotti culturali più impegnativi.
[ scarica la scheda in PDF : http://goo.gl/0MfYCH ]


cineblog [it]  -  filmdeculte [fr]  - efilmcritic [en]

Inside Out [2015 - 102']

Geniale !!!
Gioia, tristezza, paura, rabbia e disgusto: cinque emozioni che determinano lo stato d'animo e il comportamento di Riley, una ragazzina di undici anni. Nella sua testa c'è il "centro di controllo" dal quale le emozioni "guidano" l'umore, con i suoi alti, bassi e gli eccessi di una pre-adolescente. La storia di Riley è semplice. Con la famiglia deve traslocare in una grande città anonima dove tutto diventa difficile: inserirsi in classe, nella squadra di hockey. Anche i genitori, con cui sembrava andare tutto liscio, diventano pesanti. Il nuovo stato d'animo fa rileggere anche le positive esperienze del passato in chiave negativa. Tutto sembra andare male (Riley decide anche di scappare di casa), ma le emozioni sono al lavoro ... e ce la mettono tutta! La vera grande avventura è allora quella che si svolge "dentro" Riley, con un'esplosione di avventure, di colori e di fantasia. Le emozioni non sono viste come antagoniste, ma diverse, ognuna con un carattere e una funzione ben definita. Uno dei grandi pomenti del film è quando "Gioia" capisce che anche tristezza ha una funzione importante. E poi tutto il lavoro sulla memoria, con il bagaglio delle esperienze vissute.
Un film divertente, profondo e un ottimo strumento pedagogico dai 6 anni in su.

cineblog [it]  -  rogerebert [en]  -  cinemateaser [fr]

I Pinguini di Madagascar [2014 - 92']

Propongo questo film di animazione "per bambini" innanzi tutto alla riflessione degli adulti. Reduci della saga "Madagascar" (1, 2, 3), i quattro eroi della Dreaworks appaiono innanzitutto come simpatici e coccoloni, ma abbastanza svegli per sopravvivere a delle fameliche foche leopardo.
Li ritroviamo poi nel circo di "Madagascar 3", da cui fuggono per entrare furtivamente nell'invalicabile Fort Knox, dovo si trovano degli snack al formaggio unici al mondo.
Fin da questa fase iniziale il film svela il suo stile: azione veloce, trovate scenaristiche quasi eccessive, utilizzo di gadget tecnologici da fantascienza. Al minuto 22, nel momento in cui i nostri pinguini stanno per essere catturati da dei cattivissimi polipi, appaiono quattro altri animali. Si tratta di una "squadra speciale supertecnologica", creata per salvare gli animali in difficoltà. La storia continua, con un succedersi incalzante di colpi di scena. Nonostante il taglio da fantascienza totalmente irrealista, il film riesce a trasmettere qualche valore umano, che sia la solidarietà, oppure la fiducia che dobbiamo dare anche ai più giovani e inesperti.
Nell'insieme, un'ora e mezza di divertimento (anche famigliare) assicurato.
La sceneggiatura, e certe scelte estetiche del film, ci potrebbero però far riflettere sui modelli culturali adulti che "scarichiamo" sui bambini. Si direbbe infatti che la storia sia nata per fare un "James Bond" o "Mission: Impossible", e poi adattata a un film di animazione per bambini: dall'uso massiccio della tecnologia, ai luoghi scelti, a certi dialoghi "adulti".
Questo film potrebbe allora essere un buon strumento per parlare di cinema con i bambini (dai 7/8 anni in su). Potremmo paragonare "I Pinguini" con altri film di animazione, per esempio Toy Story 3, Paddington, Shaun-Vita da pecora e aprire un dialogo su:
  • quale di queste storie ti sembra più "possibile/ realista"?
  • quale di questi film vorresti rivedere per primo e perchè?
  • qual'è il ruolo degli esseri umani (cioè cosa fanno) in ognuno di questi film?
  • tra i personaggi principali di questi film (fare un elenco), quale ti sembra che faccia la cosa più utile?
  • quale di queste storie ti sembra la più bella/positiva?
Buon divertimento!
cinemablend [en]  -  critikat [fr]  -  webtrek [it]


I Pinguini di Madagascar
Los Pingüinos De Madagascar
Penguins of Madagascar
Die Pinguine aus Madagascar
Les Pingouins de Madagascar

Magnolia [1999 - 180']

Raccontando nove storie intrecciate tra loro in un solo giorno, il regista Anderson esplora in profondità le debolezze, i rancori e le speranze dei suoi personaggi. Come un fiore di magnolia sono legati tra loro a formare un microcosmo di esistenze bisognose di aiuto. Le vicende, apparentemente scollegate ma in realtà connesse, si svolgono nella città di Los Angeles. Troppo ricco per renderne conto in qualche linea, evochiamo solo il finale del film, che è un vero momento biblico - per molti un nuovo inizio.
Il destino dei personaggi prende una dimensione profetica, diventa catarsi, e anche una purificazione dai rancori del passato per ricominciare daccapo.

Se la durata del film (180 minuti) risulta eccessiva per una visione completa, è possibile dividerla in due parti.
Prima parte: dall’inizio fino a 1h14. Frank ha cominciato l’intervista con la giornalista, mostrando il lato più sicuro di sé. Contemporaneamente Stanley deve cominciare il secondo round al quiz “What Do the Kids Know?”.
Seconda parte: da 1h14 alla fine.

Un esempio di animazione: chiedere al pubblico di tracciare una mappa del film, evidenziando i collegamenti tra i personaggi. Sottolineare cosa li lega l’uno all’altro: l’amore, la parentela, l’odio, il destino...

Dai 16 anni in su con riserve, in particolare per la complessità del film.
(scheda realizzata grazie alla collaborazione  di Damiano Ravera)

filmscoop [it] - rogerebert [en] - avoir-alire [fr]

 Trailer in V.O. [en]

Wall·E [2008 - 100']

Anno 2805. La Terra è da 700 anni un luogo disabitato, reso invivibile dall’altissimo livello di inquinamento dell’aria e dagli ammassi di rifiuti che la ricoprono. Wall-E ha il compito di “ripulire” il pianeta: è un piccolo robot, l'unico rimasto in funzione. Con il tempo ha sviluppato un’incredibile sensibilità: capace di provare emozioni, colleziona oggetti umani trovati durante il suo lavoro e guarda ogni sera una videocassetta del film “Hello Dolly” sognando una compagna che colmi la solitudine nella sua vita.
A rompere la routine, un giorno dallo spazio arriva Eve, un robot “femmina” che ha il compito di cercare forme di vita in un pianeta che si crede morto.  Wall-E la seguirà su una grande astronave dove si sono rifugiati gli umani che, mancando di stimoli, si sono lasciati completamente andare. Qui comincerà una bella avventura per mettere fuori gioco il computer centrale che ha preso il potere...
WALL-E ha una grafica eccellente e molti riferimenti a capolavori del cinema.
Tra i molti temi trattati :
  • l'ecologia;
  • il consumismo;
  • il rapporto con il proprio corpo;
  • l'invadenza della tecnologia nei rapporti umani.
Per dirla in una frase: il miglior film Pixar per contenuti e spessore ci propone una storia d’amore e di coraggio che fa riflettere ed emozionare grandi e piccoli.
Dagli 8 anni in su.  Post realizzato con la  collaborazione di Damiano Ravera.

Completo e divertente il sito ufficiale italiano: http://www.disney.it/wall-e/

cineblog [it]  -  rogerebert [en]  -  lemonde [fr]

Cielo d'ottobre [October Sky - 1999 - 102']

Siamo negli anni ‘50. Homer Hickam è uno studente di liceo dai risultati mediocri. Vive all’ombre del fratello maggiore che ha appena vinto una borsa di studio grazie alle sue qualità sportive. Anche il padre sembra non contare molto sulle qualità di Homer, che vede immancabilmente come minatore della Olga Coal Company, di cui è direttore. In effetti il destino dei giovani di Coalwood - cittadina mineraria della Virginia - sembra segnato inevitabilmente: minatori di padre in figlio, da generazioni.  Nell’ottobre del 1957 - dopo il tramonto - si può vedere nel cielo degli USA il passaggio dello Sputnik, il primo satellite artificiale, messo in orbita dai Russi. Homer si decide allora a partecipare alla conquista dello spazio. Contro il volere del padre e del preside del liceo, riesce - aiutato da tre amici - a costruire razzi sempre più perfezionati. Non mancano i danni collaterali, ma l’ostinazione dei ragazzi e l’aiuto di qualche adulto porteranno i loro frutti.
Grazie a questa storia vera, ho passato una bella serata con una ventina di ragazzi/e tra i 13 e i 17 anni. Il dialogo ha portato in particolare sul ruolo degli adulti (soprattutto dei genitori), che sembrano frenare i nostri idealismi ma che ci sono indispensabili per costruirci. Il film sottolinea anche l’importanza di fare dei progetti e di uscire dal nostro “buco” per andare incontro agli altri.
Dai 12 anni, ottimo anche per una serata in famiglia.

sentieridelcinema [it]  -  rogerebert [en]

TRAILER IN V.O. (En)

Boxtrolls - Le Scatole Magiche [2014 - 97']

I creatori dello studio d’animazione Laika (USA) ci propongono un film dall’estetica eccellente, simile alle loro due opere precedenti, “Coraline” e “Norman”.
Due mondi si affrontano in questa favola: gli “umani” del regno di Pontecacio - che hanno fatto del formaggio la loro religione - e i Boxtrolls, creature misteriose che vivono sottoterra e che escono “in superficie” solo la notte. Questi ultimi sono molto temuti dagli umani semplicemente perchè non li conoscono, e li credono ladri e mangiatori di bambini. Archibald Arraffa, personaggio particolarmente brutto e opportunista, si è imposto come lo “sterminatore dei Boxtrolls”, raccontando su di loro ogni sorta di cattiveria. In realtà con le sue manovre mira semplicemente a un posto di prestigio nel circolo degli assaggiatori di formaggio, “l'élite in tuba bianca”. Dovrà però fare i conti con Winnie, figlia del sindaco della città, e il suo coetaneo Uovo, un ragazzino cresciuto sottoterra dai Boxtrolls.
Se il film è apprezzato innanzi tutto come divertimento, offre anche degli spunti molto interessanti per il dialogo: dal ruolo del padre - incarnato in un modo così diverso da quello di Winnie e quello di Uovo; ai pregiudizi sui “diversi”, che magari anche noi alimentiamo con giudizi affrettati; all’importanza dell’agire per gli altri, in modo disinteressato.
“The Boxtroll” è stato pubblicizzato innanzi tutto come un film per bambini, ma mi sembra adatto dai 10 anni in su. Infatti, anche se l’accento horror è meno marcato che in “Coraline” e “Norman”, la bruttezza e la cattiveria del personaggio “distruttore dei Boxtrolls” potrebbe turbare i più piccoli. Per preparare i più giovani, sarebbe bene spiegare prima della proiezione cosa sono “l’allergia alimentare” e “il coprifuoco”.

comingsoon [it]  -  cinemablend [en]  -  critikat [fr]

 
Boxtrolls - Le Scatole Magiche
Los Boxtrolls
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Les Boxtrolls